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		<title>Roma, 18-19 Maggio: Primo Corso Europeo di Fotodermatologia (FEPC)</title>
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		<pubDate>Sat, 19 May 2012 04:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande affluenza di colleghi da tutto il mondo anche in considerazione della presenza dei maggiori esperti di Fototerapia. Il Prof. Young di Londra ha presentato una lettura sull'effetto dei raggi ultravioletti sulla cute, il Prof. Ferguson di Dundee ha invece parlato del ruolo della fototerapia uvb a banda stretta nella vitiligine e psoriasi e infine il Prof. Leone ha illustrato i vantaggi della fototerapia mirata nel trattamento della vitiligine. I lavori sono continuati nel pomeriggio dove il Prof. Hawk di Londra ha presentato una lettura sulle Fotodermatosi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1581" title="FEPC2012HawkLeoneDiCarlo" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/FEPC2012HawkLeoneDiCarlo1.jpg" alt="" width="600" height="356" /></p>
<h2><strong><span style="color: #ff6600;">18-5-2012<br />
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</span></strong></h2>
<p>Si e&#8217; aperto  il primo Corso Europeo di Fotodermatologia organizzato dal nostro gruppo.</p>
<p>Grande affluenza di colleghi da tutto il mondo anche in considerazione della presenza dei maggiori esperti di Fototerapia.</p>
<p>Il <strong>Prof. Young</strong><strong> di Londra</strong> ha presentato una lettura sull&#8217;<strong>effetto dei raggi ultravioletti sulla cute</strong>, il <strong>Prof. Ferguson </strong><strong>di Dundee</strong> ha invece parlato del <strong>ruolo della fototerapia uvb a banda stretta nella vitiligine e psoriasi</strong> e infine il <strong>Prof. Leone </strong>ha illustrato <strong>i vantaggi della fototerapia mirata nel trattamento della vitiligine</strong>.</p>
<p>I lavori sono continuati nel pomeriggio dove il <strong>Prof. Hawk di Londra</strong> ha presentato una<strong> lettura sulle Fotodermatosi</strong>.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Didascalie foto:</span></p>
<p><strong>1.</strong> Il Prof. Anstey di Cardiff<br />
<strong>2.</strong> Il Prof. Leone con i moderatori Prof. Rebora, Prof. Borroni e Prof. Calzavara Pinton<br />
<strong>3.</strong> Il Prof. Ferguson di Dundee</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1580" title="FEPC2012uno-due-tre" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/FEPC2012uno-due-tre.jpg" alt="" width="600" height="139" /></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<h2><strong><span style="color: #ff6600;">19-5-2012</span></strong></h2>
<h2><strong><span style="color: #ff6600;">°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</span></strong></h2>
<p><strong>Il secondo giorno</strong> si e&#8217; aperto con le letture del <strong>Prof. Picardo</strong> sul  <strong>ruolo degli antiossidanti nella vitiligine</strong>, della <strong>Prof. Murphy</strong> di Dublino sulla  <strong>Fotoprotezione</strong> e infine<strong> il nostro gruppo</strong> ha presentato la<strong> casistica del San  Gallicano</strong> con particolare riguardo alla <strong>nuova tecnica di trapianto autologo di  melanociti</strong> per il trattamento di forme di <strong>vitiligine segmentaria e forme stabili</strong> che non rispondono alla fototerapia.</p>
<blockquote><p>Ulteriori aggiornamenti nel corso delle prossime ore</p></blockquote>
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		<title>Il 18 e 19 Maggio prossimi, Il Primo Corso Europeo di Fotodermatologia (EFPC).</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 16:15:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 18 e 19 Maggio prossimi, il nostro Staff sarà impegnatissimo nell&#8217;organizzazione del First European Photodermatology Course (FEPC). Il Primo Corso Europeo di Fotodermatologia è un evento formativo su scala   europea organizzato dal Nostro Istituto con la Società Europea di Fotodermatologia (ESPD) e si rivolge agli specialisti dermatologi che vogliono approfondire le loro conoscenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1570" title="FEPC2012articolo" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/FEPC2012articolo-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" />Il 18 e 19 Maggio prossimi, il nostro Staff sarà impegnatissimo  nell&#8217;organizzazione del First European Photodermatology Course (FEPC). Il Primo  Corso Europeo di Fotodermatologia è un evento formativo su scala   europea organizzato dal Nostro Istituto con la Società Europea di  Fotodermatologia (ESPD) e si rivolge agli specialisti dermatologi che vogliono  approfondire le loro conoscenze nel campo della fototerapia, della  fotoprotezione, della cura della vitiligine, della psoriasi, ecc. Il Corso  Europeo vedrà la partecipazione dei più autorevoli esperti mondiali del settore;  basta citare alcuni nomi come il Prof. Antony Young di Londra, il Prof. Jean  Krutmann di Duesseldorf, il Prof. Thomas Schwartz di Kiel e gli italiani  rinomati all&#8217;estero nel settore, come il Prof. Calzavara Pinton, il Prof.  Monfrecola e il Prof. Picardo.&#8221; I due giorni racchiuderanno numerosi interventi  sulle più moderne tecniche fototerapiche, con particolare riferimento al  trattamento della vitiligine e della psoriasi, e sabato si farà il punto sui  rischi dell&#8217;esposizione al sole e sulle moderne prospettive della  fotoprotezione. Interverrà anche la stampa con dei reportage dedicati.&#8221; &#8220;Il Dr.  Giovanni Leone, Direttore del Corso, dichiara- E&#8217; per noi un grande onore essere  stati individuati, in ambito Europeo, come organizzatori di questa importante  iniziativa scientifiica e culturale, soprattutto se si considera che questo è il  primo Corso organizzato dalla Società Europea di Fotodermatologia. Ci auguriamo  di poter rispondere adeguatamente alle aspettative dei partecipanti, provenienti  da tutto il mondo. Abbiamo tra gli iscritti dermatologi provenienti dalle  Filippine, dall&#8217;Austria, dalla Polonia, dalla Francia, dall&#8217;Inghilterra, ecc.  oltre a un nucleo selezionato di italiani tra i maggiori esperti della materia  nel nostro paese-&#8221;</p>
<blockquote>
<h3><span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/programma-al-7_5.pdf" target="_blank"><img class="alignright size-full wp-image-1575" title="iconaPDFprogrammaFEPC" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/iconaPDFprogrammaFEPC.png" alt="" width="256" height="256" /></a>SEGUITE LE VARIE FASI DEL<br />
CORSO </span><span style="color: #ff6600;">DA VENERDI&#8217;<br />
PROSSIMO ONLINE:</span></h3>
<p>miniinterviste ai più importanti leader della fotodermatologia, commenti, foto ed altro! Il programma è pubblicato sul sito della ESPD: <a href="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/programma-al-7_5.pdf" target="_blank">scarica il documento PDF del programma</a></p></blockquote>
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		<title>Tiscali Scienze: Il colore degli occhi potrebbe indicare il rischio di malattie della pelle</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 20:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il colore degli occhi potrebbe indicare se una persona rischia di contrarre alcune malattie della pelle come vitiligine e melanoma. E&#8217; quanto sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics e coordinato dall&#8217;università del Colorado secondo cui chi ha gli occhi azzurri avrebbe meno probabilità di contrarre la vitiligine e la gente con gli occhi marroni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1561" style="margin-bottom: 30px; border-image: initial; border: 1px solid black;" title="il colore degli occhi" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/il-colore-degli-occhi-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" />Il colore degli occhi potrebbe indicare se una persona rischia di contrarre alcune malattie della pelle come vitiligine e melanoma. E&#8217; quanto sostiene uno studio pubblicato sulla rivista <em>Nature Genetics </em>e coordinato dall&#8217;università del Colorado secondo cui chi ha gli occhi azzurri avrebbe meno probabilità di contrarre la vitiligine e la gente con gli occhi marroni è meno probabile che abbia il melanoma. <a href="http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/12/05/colore-occhi-malattie-1223.html" target="_blank">Continua la lettura su Tiscali Scienze</a></p>
<p><span style="font-size: xx-small;"><strong><br />
</strong></span></p>
<blockquote>
<h3><span style="color: #ff6600;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1258" style="margin-bottom: 50px;" title="nature_genetics" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/nature_genetics-200x221.jpg" alt="" width="200" height="221" />Anche il nostro gruppo diretto<br />
dal Prof. Leone ha recentemente pubblicato un  lavoro su un importantissima rivista scientifica</span></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong>Riferimenti</strong>: Ying Jin, Stanca A Birlea, Pamela R Fain, Christina M Mailloux, Sheri L Riccardi, Katherine Gowan, Paulene J Holland, Dorothy C Bennett, Margaret R Wallace, Wayne T McCormack, E Helen Kemp, David J Gawkrodger, Anthony P Weetman, Mauro Picardo, <strong>Giovanni Leone</strong>, Alain Taïeb, Thomas Jouary, Khaled Ezzedine, Nanny van Geel, Jo Lambert, Andreas Overbeck, Richard A Spritz. <strong>Common variants in FOXP1 are associated with generalized vitiligo</strong>.</p>
<p style="color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"><em>Nature Genetics</em>, 2010; DOI: <a style="color: #0088cc;" href="http://www.nature.com/ng/journal/vaop/ncurrent/abs/ng.2272.html" target="_blank">10.1038/ng.2272</a> <a style="color: #0088cc;" href="http://www.nature.com/ng/journal/vaop/ncurrent/abs/ng.2272.html" target="_blank">(leggi dettagli)</a></p>
</blockquote>
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		<title>Nuova tecnica per il trapianto di melanociti</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 11:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche il Nostro gruppo ha partecipato al primo meeting mondiale in tema di rigenerazione cutanea autologa tenutosi a Roma. Il trapianto autologo di una sospensione di cellule epidermiche è un approccio terapeutico molto efficace in pazienti affetti da Vitiligine segmentaria o Vitiligine volgare stabile. La novità presentata in questo meeting è stata un nuovo Kit [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1554" style="margin-bottom: 60px; border-image: initial; border: 1px solid black;" title="recell_puzle" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/recell_puzle-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" />Anche il Nostro gruppo ha partecipato al primo meeting mondiale in tema di rigenerazione cutanea autologa tenutosi a Roma.</p>
<p>Il trapianto autologo di una sospensione di cellule epidermiche è un approccio terapeutico molto efficace in pazienti affetti da Vitiligine segmentaria o Vitiligine volgare stabile.</p>
<p>La novità presentata in questo meeting è stata un nuovo Kit che permette da un piccolo prelievo bioptico superficiale di cute e in soli 30 minuti di generare una sospensione cellulare contenente tutte le cellule autologhe del paziente finalizzate alla rigenerazione della cute.</p>
<p>Inoltre l’utilizzo di questo nuovo Kit da sicuramente alcuni vantaggi come la possibilità di fare tutto in ambulatorio senza dover  avere alle spalle un laboratorio che fa queste preparazioni; inoltre  permette di utilizzare una standardizzazione in quanto i tempi, la  temperatura e le quantità di sostanze che servono per isolare le  cellule sono già predefinite e questo consente, quindi, una facile  ripetibilità&#8221;.</p>
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		<title>Dal Congresso della American Academy of Dermatology, San Diego, California, USA</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 09:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ricerca e Congressi]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso il Convention Center di San Diego, il Dr. Giovanni Leone ha diretto la “focus session” dal titolo “Phototherapy for psoriasis in practice” nell’ambito del programma di formazione della American Academy of Dermatology.  La “focus session” è una sorta di lezione magistrale che viene affidata ad un esperto riconosciuto del settore, che, di solito, è dedicata ad un solo importante argomento. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><span style="color: #ff6600;">15 Marzo<br />
</span></strong><strong><span style="color: #ff6600;">°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</span></strong></h2>
<p>la Dr.ssa Alessia Pacifico presenta una relazione sulla nostra esperienza con l&#8217;impiego del laser ad eccimeri nella fase post-trapianto cellulare nella vitiligine. I nostri primi pazienti trapiantati sono stati trattati, nella fase successiva al trapianto, con fototerapia UVB a banda stretta o con laser ad eccimeri. Da una analisi sommaria dei primi casi, si è visto che il laser ad eccimeri accelera il processo di ripigmentazione post-trapianto in modo molto più evidente rispetto alla fototerapia tradizionale. Il Dr. Giovanni Leone è stato invitato a partecipare ai lavori del Vitiligo Working Group, che è l&#8217;analogo in USA della Task Force Europea sulla Vitiligine. Nel corso della riunione sono stati presentati i nostri risultati con il trapianto cellulare, i risultati preliminari del Centro del Prof. Lim di Detroit sullo studio con l&#8217;afamelanotide, e vi sono state molte relazioni sulle varie tecniche utilizzate per il trapianto cellulare. Vi sarà una nuova riunione del Vitiligo Working Group USA lunedì 19 Marzo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-1538 alignleft" style="margin-top: 2px; border-image: initial; border: 1px solid black;" title="AAD2012Pacifico" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/AAD2012Pacifico-200x266.jpg" alt="" width="200" height="266" /></p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-1537 alignright" style="margin-top: 2px; border-image: initial; border: 1px solid black;" title="AAD2012HamzawiPacificoLeone" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/AAD2012HamzawiPacificoLeone-200x266.jpg" alt="" width="200" height="266" /></p>
<p><strong><span style="color: #1f83df;">La Dr.ssa Pacifico interviene alla riunione del Vitiligo Working Group</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1549 aligncenter" style="margin-top: -5px;" title="AAD2012logo160x154" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/AAD2012logo160x1541.png" alt="" width="156" height="150" /></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #1f83df;"><strong><span style="color: #1f83df;">Il Dr. Leone e la Dr.ssa Pacifico con il coordinatore del Vitiligo Working Group, Dr. Hamzawi.</span></strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h2><strong><span style="color: #ff6600;">19 Marzo<br />
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°</span></strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-1551 alignright" style="border-image: initial; border: 1px solid black; margin-bottom: 100px;" title="AAD2012leoneHome19-3" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/AAD2012leoneHome19-3.jpg" alt="" width="200" height="200" />Presso il <strong>Convention Center di San Diego</strong>, il <strong>Dr. Giovanni Leone</strong> ha diretto la<em> &#8220;focus session&#8221;</em> dal titolo <em><strong>&#8220;Phototherapy for psoriasis in practice&#8221;</strong></em> nell&#8217;ambito del programma di formazione della <strong>American Academy of Dermatology</strong>.  La<em> <strong>&#8220;focus session&#8221;</strong></em> è una sorta di lezione magistrale che viene affidata ad un esperto riconosciuto del settore, che, di solito, è dedicata ad un solo importante argomento. In questo caso l&#8217;evento ha riguardato la<strong> fototerapia della psoriasi</strong>. L&#8217;argomento è stato illustrato dal Dr. Leone iniziando con la storia della fototerapia per la psoriasi, a seguire poi con le varie tecniche che vengono utilizzate per curare la psoriasi con la fototerapia, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolare importanza è stata data dal Dr. Leone alla presentazione dei risultati che si ottengono con il<strong> laser ad eccimeri</strong> e la <strong>luce ad eccimeri</strong> nella <strong>psoriasi</strong>: infatti il nostro centro, oltre a possedere le moderne apparecchiature per la <strong>fototerapia mirata della psoriasi</strong>, raccoglie anche una vasta casistica di pazienti provenienti da tutto il Paese. <em><strong><em>&#8220;Si tratta di un riconoscimento importante, sottolinea il Dr. Leone, di cui siamo orgogliosi soprattutto per l&#8217;alta considerazione del nome dell&#8217;Istituto all&#8217;Estero. Infatti il Comitato Scientifico della American Academy of dermatology è particolarmente selettivo nell&#8217;invitare gli stranieri che devono tenere e dirigere i corsi, che sono in numero esiguo rispetto agli americani&#8221;</em></strong></em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FOTOTERAPIA: Guida all&#8217;uso per il dermatologo a cura del Dr. Giovanni Leone</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 14:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News ed Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[PREFAZIONE L&#8217;assegnazione del premio Nobel per la medicina nel 1903 al medico danese Nìels Ryberg Finsen, con la motivazione: &#8220;Per il suo metodo di trattamento delle malattie, specialmente del lupus vulgaris, per mezzo di raggi di luce concentrata&#8221; apre la strada alla moderna fototerapia. Una seconda importante tappa è costituita dalla introduzione da parte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PREFAZIONE</strong></p>
<p>L&#8217;assegnazione del premio Nobel per la medicina nel 1903 al medico danese Nìels Ryberg Finsen, con la motivazione: &#8220;Per il suo metodo di trattamento delle malattie, specialmente del lupus vulgaris, per mezzo di raggi di luce concentrata&#8221; apre la strada alla moderna fototerapia. Una seconda importante tappa è costituita dalla introduzione da parte di Goeckerman nel 1925 dell&#8217;uso combinato di RUV e catrame minerale, che venne successivamente sostituito da lngram con Yantralina (1952). I regimi di Goeckemian e Ingram, divennero così la terapia di eccellenza in pazienti affetti da psoriasi, per più di mezzo secolo. Un ulteriore passo avanti nello sviluppo della fototerapia dermatologica si ebbe nei primi anni &#8217;60, con la costruzione delle lampade al vapore di mercurio in grado di generare radiazioni di 254 nm e di riemetterle in uno spettro continuo a lunghezza d&#8217;onda superiore, successivamente sostituite da lampade a raggi UVB fluorescenti, con massimo di emissione a 311313 nm, definite radiazioni a banda stretta. Queste tappe significative sono state vissute pienamente dall&#8217;Istituto Dermatologico San Gallicano. l&#8217;Istituto venne distaccato nel 1927 dagli Ospedali Riuniti di Roma poprio con lo scopo di dedicarsi allo studio e ricerca della radioterapia dei tumori, branca allora emergente e sin dallinizio vi è stato grande interesse alle applicazioni della fototerapia sia in campo clinico che della ricerca, sino alla istituzione recente della Unita operativa di fototerapia nellambito del Dipartimento di Dermatologia clinica. Il dr. Giovanni Leone è il responsabile della Struttura ed è un vero esperto, a livello non solo nazionale. Egli ha dedicato il volume agli specialisti dennatologi ma a mio parere il testo è utilissimo a studenti e medici di altre specialità per approfondire le tematiche di fototerapia attualmente in piena evoluzione tecnologica, come lo dimostra la recente introduzione delle sorgenti ad eccirneri che hanno consentito nuove indicazioni quali il trattamento ad esempio della vitiligine, dei linfomi e della dermatite atopica La notrvole esperienza del dott. Leone in questo campo si riassume in definitiva nei capitoli finali in cui, dopo 1m cenno alla interessante svolta speculativa della interferenza tra vitamina D e RUV, egli sottolinea alcuni aspetti critici attuali, quali la sicurezza e l&#8217;efficacia della fototerapia, la home therapy, i servizi sanitari SSN ad essa dedicati, che necessitano peraltro di una migliore definizione. Il volume in definitiva si presenta come un manuale di facile consultazione, puntando su aspetti pratici e nel contempo innovativi della moderna fototerapia dermatologica.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Prof Aldo Di Carlo<br />
Direttore Scientifico<br />
Istituto Dermatologico San Gallicano IRCCS, Roma</strong></p>
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		<title>Congresso della European Academy for Dermatology and Venereology  a Lisbona</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 20:28:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e Congressi]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolto dal 20 al 24 Ottobre 2011, a Lisbona il Congresso annuale della European Academy for Dermatology and Vnereology (EADV). Nell&#8217;ambito del Congresso abbiamo seguito alcuni eventi per noi particolarmente importanti. Primo fra tutti, l&#8217;ormai consueto Photodermatology Day, riunione della European Society for Photodermatology: quest&#8217;anno vi sono state letture di grande interesse, tenute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1520" style="border-image: initial; border: 1px solid black;" title="eadv2011" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/eadv2011-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" />Si è svolto dal 20 al 24 Ottobre 2011, a Lisbona il Congresso annuale della  European Academy for Dermatology and Vnereology (EADV). Nell&#8217;ambito del  Congresso abbiamo seguito alcuni eventi per noi particolarmente importanti.  Primo fra tutti, l&#8217;ormai consueto Photodermatology Day, riunione della European  Society for Photodermatology: quest&#8217;anno vi sono state letture di grande  interesse, tenute dai maestri della Fotodermatologia, quali il Prof. Brian  Diffey, di Newcastle, UK,  e il Prof Hans Christian Wulf di Copenhagen (vedi  foto).  Il primo ha parlato dei livelli di esposizione della popolazione ai raggi  UV e il secondo delle nuove applicazioni della terapia fotodinamica. La sessione  di apertura è stata moderata dal Dr. Giovanni Leone e dal Prof. Rik Roelandts  (vedi foto). Poi, lo stesso giorno si è svolta una riunione degli esperti che si  interessano dell&#8217;uso clinico del nuovo farmaco afamelanotide, analogo sintetico  dell&#8217;ormone alfa-MSH. Nel corso di questa riunione sono stati presentati i primi  risultati delle sperimentazioni in corso sull&#8217;uso dell&#8217;afamelanotide nella  vitiligine. Il Prof. Henry Lim, di Detroit, USA, che ha potuto già valutare la  risposta in alcuni pazienti, ha parlato di prospettive incoraggianti per quanto  riguarda questo nuovo farmaco. Nel nostro Istituto, la sperimentazione è partita  da poche settimane per cui non abbiamo ancora dati.<br />
Al Congresso della EADV e  al Photodermatology Day, hanno partecipato, come rappresentanti della  Fototerapia dell&#8217;Istituto San Gallicano, il Dr. Giovanni Leone e la Dr.ssa  Alessia Pacifico.</p>
<div id="attachment_1528" class="wp-caption alignleft" style="width: 275px"><img class="size-medium wp-image-1528" title="DSCN2580" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSCN2580-265x198.jpg" alt="" width="265" height="198" /><p class="wp-caption-text">Il Prof. Rik Roelandts si congratula con il Prof. Hans Christian Wulf per la lettura magistrale</p></div>
<div id="attachment_1527" class="wp-caption alignright" style="width: 275px"><img class="size-medium wp-image-1527" title="DSCN1845" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSCN1845-265x198.jpg" alt="" width="265" height="198" /><p class="wp-caption-text">Il Dr. Giovanni Leone e il Prof. Rik Roelandts moderano la Sessione di apertura del Photodermatology Day</p></div>
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		<title>Parte lo studio clinico sull&#8217;afamelanotide presso il Servizio di Fototerapia ISG</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 14:33:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla fine del mese di Ottobre scorso, presso il Servizio di Fototerapia dell&#8217;Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma, è stato avviato lo studio clinico di fase II, CUV 101, sull&#8217;impiego dell&#8217;afamelanotide (Scenesse®) associato alla fototerapia UVB a banda stretta nei pazienti affetti da vitiligine. . Il farmaco è prodotto dall&#8217;Azienda Australiana Clinuvel, sul cui sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1513" title="scenesse" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/scenesse-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" />Alla fine del mese di Ottobre scorso, presso il Servizio di Fototerapia dell&#8217;Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma, è stato avviato lo studio clinico di fase II, CUV 101, sull&#8217;impiego dell&#8217;afamelanotide (Scenesse®) associato alla fototerapia UVB a banda stretta nei pazienti affetti da vitiligine. . Il farmaco è prodotto dall&#8217;Azienda Australiana Clinuvel, sul cui sito potrete trovare uleriori informazioni sul farmaco e i suoi impieghi: <a href="http://www.clinuvel.com/vitiligo">vai al sito della Cinuvel.</a></p>
<p>Lo studio che si sta svolgendo presso il nostro centro  ha lo scopo di verificare se l&#8217;afamelanotide sia in grado di migliorare l&#8217;efficacia della fototerapia UVB a banda stretta nei pazienti affetti da vitiligine. Allo studio partecipano due gruppi di pazientI: un gruppo che viene trattato con fototerapia UVB a banda stretta + un impianto sottocutaneo mensile di afamelanotide e l&#8217;altro gruppo, di controllo, che viene trattato solo con la fototerapia. Lo studio avrà una durata complessiva di 12 mesi: i primi 6 mesi di trattamento e i successivi 6 mesi di follow up. Il fatto che una importante Azienda Farmaceutica Multinazionale come la Clinuvel abbia deciso di investire nella ricerca per la cura della vitiligine è un traguardo senza precedenti per tutti coloro che sono affetti da questa patologia troppo spesso considerata solo disturbo estetico. L&#8217;attenzione dell&#8217;industria farmaceutica potrebbe rappresentare una svolta per il futuro della ricerca sulla vitiligine&#8221;. Pubblicheremo tra breve una scheda con informazioni più dettagliate sullo studio.</p>
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		<title>Piano Terapeutico per la prescrizione del Tacrolimus (Protopic) nella Vitiligine</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 19:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riceviamo numerose richieste di chiarimenti circa la Stesura del Piano Terapeutico per la prescrizione del Tacrolimus (Protopic) nella Vitiligine. Il Protopic è un farmaco utilizzato per il trattamento della Dermatite Atopica, da moderata a grave negli adulti che non rispondono adeguatamente o che sono intolleranti alle terapie convenzionali. L’utilizzo nella Vitiligine rientra tra le indicazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo numerose richieste di chiarimenti circa la Stesura del Piano Terapeutico per la prescrizione del Tacrolimus (Protopic) nella Vitiligine.</p>
<p>Il Protopic è un farmaco utilizzato per il trattamento della Dermatite Atopica, da moderata a grave negli adulti che non rispondono adeguatamente o che sono intolleranti alle terapie convenzionali.</p>
<p>L’utilizzo nella Vitiligine rientra tra le indicazioni OFF LABEL cioè quelle applicazioni terapeutiche che esulano dalle indicazioni del foglietto illustrativo. Numerose sono le pubblicazioni scientifiche dalle quli si evince  come il Protopic, regolando la risposta immunitaria della cute, abbia una buona capacità di ripigmentazione nella Vitiligine.</p>
<p>Il Piano Terapeutico è uno strumento introdotto dalla Commissione Unica del Farmaco per permettere la continuità terapeutica evitando al paziente il ricorso allo specialista per la continuazione della terapia.</p>
<p>Il Piano Terapeutico è utilizzato per Patologie Severe Specialistiche e a forte impatto economico, tra cui rientra anche la Dermatite Atopica.</p>
<p>Per tale motivo, anche in considerazione del fatto che la Vitiligine non sia considerata una patologia vera e propria,non è consentito utilizzare il Piano Terapeutico per la prescrizione del Protopic nella Vitiligine.</p>
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		<title>Le novità all&#8217;ipcc2011. XXIst International Pigment Cell Conference in Bordeaux</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 20:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
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		<description><![CDATA[D: Dr. Leone, lei è di ritorno dal IPCC di Bordeaux e sappiamo che al Congresso dei Dermatologi Ospedalieri di Palermo lei e alcuni suoi collaboratori avete già riferito su alcune novità, ma ci sono vere novità nel trattamento della vitiligine ? R: Mi piace aprire questa intervista con un annuncio, soprattutto perché molti pensano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1503" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-1503" title="drLeone" src="http://www.fototerapia.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/10/drLeone.jpg" alt="" width="200" height="200" /><p class="wp-caption-text">Il dott. Giovanni Leone</p></div>
<p>D: Dr. Leone, lei è di ritorno dal IPCC di Bordeaux e sappiamo che al Congresso dei Dermatologi Ospedalieri di Palermo lei e alcuni suoi collaboratori avete già riferito su alcune novità, ma ci sono vere novità nel trattamento della vitiligine ?</p>
<p>R: Mi piace aprire questa intervista con un annuncio, soprattutto perché molti pensano, e non a torto, che la “grande” industria farmaceutica non investa sulla vitiligine, ebbene, da poco non è così: è partito anche in Italia il primo studio clinico pilota<br />
di fase II sull’efficacia dell’afamelanotide (Scenesse®) in associazione alla fototerapia UVB a banda stretta nella vitiligine, e per noi, unico centro selezionato in Italia è una soddisfazione ma anche un grande impegno.</p>
<p>D: ci può spiegare meglio?</p>
<p>R: Si tratta di un farmaco, e per la verità di un farmaco impegnativo, e allo studio pilota  partecipano tre centi di eccellenza negli stati uniti e tre centri di eccellenza in Europa: uno in Francia, uno in Svizzera e il nostro, all’Istituto San Gallicano. Comunque rimando all’annuncio dedicato allo studio che faremo sul sito, però sottolineo l’importanza del fatto che una Azienda Farmaceutica Multinazionale abbia deciso di impegnarsi sul fronte della vitiligine !</p>
<p>D: In ordine di rilevanza per i pazienti cosa altro porta con sé da Bordeaux ?</p>
<p>R: Forse i pazienti preferiscono soluzioni concrete ed immediate, soprattutto per quanto riguarda la terapia, però devo dire che, dal punto di vista scientifico e della ricerca, gli studi più importanti sono quelli del Prof. Richard Spritz, esperto di genetica dell’Università del Colorado, studi ai quali abbiamo collaborato e stiamo collaborando. Infatti, solo facendo luce sulla genetica della vitiligine si potranno capire i meccanismi patogenetici che ne stanno alla base e finalmente intervenire sul “primum movens”</p>
<p>D: Siamo senz’altro d’accordo su questa importante prospettiva, ma, al malato di vitiligine, che continua a bussare a tutte le porte con risultati a volte deludenti cosa possiamo dire ?</p>
<p>R: Anche sul fronte terapeutico le novità ci sono, anche se, spesso, si procede in modo empirico: un esempio è l’impiego, introdotto di recente, di tecniche di dermoabrasione o micro dermoabrasione seguite dall’applicazione di inibitori topici della calcineurina (il ben noto Protopic®)</p>
<p>D: ci spiega meglio di che si tratta ?</p>
<p>R: In sostanza, sembra che, nel paziente affetto da vitiligine, i melanociti abbiano difficoltà a migrare dalle zone sane (intendo ovviamente i melanociti  vitali) a quelle colpite da malattia. Dunque, con particolari tecniche, che provocano una alterazione dell’epidermide nel senso di “aprire un cammino” per i melanociti sane verso le zone da riempire si può sperare di ottenere una ripigmentazione soprattutto nelle zone molto difficili come mani e piedi.</p>
<p>D: Ma in pratica come funziona ?</p>
<p>R: In realtà la prima segnalazione di un possibile effetto di queste tecniche si ebbe alcuni anni orsono con i lavori del Prof. Tag Anbar, del Cairo, che dimostrò una efficacia discreta della dermoabrasione con il laser ad Erbio, seguita dall’applicazione di un chemioterapico irritante, sulle mani di pazienti affetti da vitiligine</p>
<p>D: E voi, applicate la stessa metodica ?</p>
<p>R: Noi applichiamo una metodica che si basa sullo stesso concetto, ma che non prevede l’uso del laser e poi la utilizziamo per incrementare l’efficacia degli immunomodulatori, come il Protopic®. In pratica eseguiamo un pre-trattamento con stimolazione meccanica e creazione di micro-tunnel nell’epidermide delle zone interessate per circa un mese con contemporanea applicazione di questi immunomodulatori e poi facciamo seguire un periodo di trattamento con fototerapia o meglio copn laser o luce ad eccimeri.</p>
<p>D. E i risultati ?</p>
<p>R: Abbiamo iniziato da poco e non possiamo ancora dare risposte attendibili, ma, in base alle altre esperienze in campo internazionale siamo fiduciosi.</p>
<p>D: E il trapianto ?</p>
<p>R: Il trapianto cellulare rimane la metodica terapeutica di scelta per tutti i casi di vitiligine segmentaria in cui si ottiene la risoluzione completa in una elevata percentuale dei casi. Anche nella vitiligine volgare, a patto che sia stabile da alcuni anni, si possono ottenere buoni risultati.</p>
<p>D: Ci sono nuove tecniche ?</p>
<p>R: secondo noi, la metodica del trapianto di sospensione di melanociti e di cellule epidermiche rimane la migliore: è quella descritta dal Prof. Gauthier, ma attualmente si stanno introducendo dei miglioramenti che rendono la metiodica più veloce e più affidabile</p>
<p>D: per esempio ?</p>
<p>R: un avanzamento fondamentale è dato dalla “tripsinizzazione veloce” che permette di eseguire l’intervento in una sola giornata con grandi vantaggi per il paziente; nel nostro Istituto è aperta da alcuni mesi la lista di prenotazione per accedere all’intervento.</p>
<p>D: e la famosa piperina ?</p>
<p>R: sembra strano, ma a Bordeaux non ho sentito alcuna comunicazione scientifica sull’uso della piperina nella vitiligine. Il Prof. Henry Lim, di Detroit, e il Prof.  Gauthier di Bordeaux, da noi interpellati, si sono dimostrati piuttosto prudenti e hanno affermato che non esistono dati probanti sull’uomo.</p>
<p>D: e allora perché molti la utilizzano ?</p>
<p>R: molti utilizzano un cosmetico, preparato con la piperina (che è una sostanza naturale derivata dal pepe nero). Ben altra cosa sarebbe mettere a punto un farmaco isolando il principio attivo che ha mostrato di essere efficace nei topi. Comunque noi, attualmente, stiamo valutando gli effetti di alcuni nuovi prodotti contenenti piperina che sono da poco stati commercializzati in Italia e non abbiamo pregiudiziali. Visto che nel nostro paese questa sostanza sembra indurre una certa curiosità nei pazienti, pubblicheremo presto sul sito, una intervista sulla piperina ad un esperto di fama internazionale.</p>
<p>D: Lei si appresta ora a partire per Lisbona per un altro appuntamento; di che si tratta ?</p>
<p>R: Il 20° Congresso della EADV (European Academy of Dermatology and Venereology), il più importante appuntamento annuale per i dermatologi di tutta Europa. Sarò tra i coordinatori e moderatore del “Photodermatology Day”, una giornata di comunicazioni scientifiche e dibattiti sulle novità in fototerapia e foto protezione. Vi saranno intere sessioni dedicate ai disturbi della pigmentazione, quindi anche alla vitiligine. Faremo un aggiornamento “in diretta” come per gli altri Congressi.</p>
<p>D: Grazie, Dr. Leone, e buon lavoro !</p>
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