Il 20 Settembre ha avuto inizio il 15° Congresso della ESPCR (European Society for Pigment Cell Research) che si tiene a Munster e durerà fino a mercoledì 23 Settembre. La ESPCR. È una Società Scientifica che raggruppa in ambito Europeo gli studiosi e gli esperti che si occupano della pigmentazione e delle malattie della pigmentazione tra cui, in primis, la vitiligine.
Nell’ambito del Congresso ESPCR si è tenuta la riunione annuale della VETF (Vitiligo European Task Force)
Che e’ costituita dai maggiori esperti della malattia provenienti dalle Università europee e non solo. La VETF è stata fondata nel 2003 ed è coordinata da Mauro Picardo (IFO-S. Gallicano,Roma) e. Alain Taieb (Università di Bordeaux),ed e’ costituita dai maggiori esperti della malattia provenienti dalle Università europee e non solo. Questo gruppo di lavoro ha da subito dato una definizione della malattia che di fatto prima mancava e sta coordinando studi sulla patogenesi della vitiligine, sull’efficacia delle attuali terapie e su quelle nuove da sperimentare. In quest’ambito, il Dr. Giovanni Leone, membro della Task Force ha presentato gli ultimi dati dell’Istituto San Gallicano riguardanti l’impiego di nuovi protocolli di fototerapia e in particolare il nuovo approccio “stop and go” che sarebbe utile per minimizzare gli effetti collaterali della fototerapia.
Nel pomeriggio del 20 Settembre vi è stato un importante simposio, interamente dedicato alla vitiligine, in cui il Dr. Giovanni Leone è stato invitato a tenere una lettura di 20 minuti sull’argomento “what’s new in phototherapy for vitiligo”. Il programma del simposio sulla vitiligine e altri dettagli possono essere scaricati dal sito del Congresso ESPCR: www.espcr2009.de
Di particolare interesse anche la relazione del Prof. Tag Ambar dell’Università del Cairo (Egitto) che ha presentato i suoi risultati ottenuti su zone particolarmente resistenti (come mani, piedi, ecc) con la tecnica della dermoabrasione associata alla applicazione di 5-fluorouracile (5-FU). (prossimamente verrà dedicata una scheda di approfondimento a questo argomento).
Infine il Congresso ha visto anche la riunione del gruppo di studio “VITGENE”. Questo gruppo ha ugualmente una struttura internazionale, è coordinato dal genetista Richard Spritz (Colorado, USA) e studia il background genetico nei pazienti affetti da vitiligine e da altre patologie autoimmuni correlate (tiroidite, gastrite, Addison ed altre). Al progetto VitGene partecipano vari gruppi internazionali,tra i quali anche il nostro dell’Istituto San Gallicano. La nostra equipe sta coordinando una raccolta che prevede l’analisi di numerosi campioni di saliva provenienti da pazienti affetti da vitiligine, campioni che saranno analizzati dal Prof. Spritz, nel suo laboratorio, per portare a termine un importante studio sulla genetica della vitiligine. (prossimamente verrà dedicata una scheda di approfondimento a questo argomento).
