Riceviamo da alcuni mesi numerosissime e-mail sull’argomento. Eccone una, con risposta, vi invitiamo innanzitutto a rivedere il nostro articolo di Agosto scorso sulla piperina e a leggere l’approfondimento di oggi.

“Gentili Dottori,
sono  un paziente affetto da vitiligine da 3 anni circa,per fortuna abbastanza limitata, e sono stato sottoposto a trattamento fototerapico con UVB banda stretta presso il Vs. Istituto, con discreti risultati soprattutto sul viso. Sembra anche che l’evoluzione della malattia si sia arrestata, ma vengo al dunque: un amico di mia cognata, anch’egli affetto da vitiligine, è stato visitato da un dermatologo che gli ha prescritto una pomata a base di piperina, che doveva ordinare presso una farmacia in Toscana. A detta di questo dermatologo i risultati ottenuti con questa pomata, insieme alla fototerapia, sono stati eccellenti e la colorazione della pelle si è riformata quasi del tutto. Ho telefonato alla farmacia e ho cercato in giro, ma sembra che non ci siano pomate disponibili in commercio contenenti questa sostanza, prodotte da ditte farmaceutiche, e si può solo richiedere questa preparazione, ma non a tutti i farmacisti, infatti molti non sanno neanche che cosa sia la piperina. Ora vi chiedo, a voi che andate a tutti i congressi all’estero, è mai possibile che in Italia si conosca così poco questo nuovo rimedio ?  Perchè non ne parlate sul Vs. sito ? E perchè non lo prescrivete se funziona ?

Vi ringrazio se potrete chiarirmi le idee, anche perchè vorrei ordinare la pomata alla farmacia che mi hanno indicato, almeno per provare.

Gianni B.          Udine ”

Risposta inviata il 7 Aprile scorso dal Dr. Giovanni Leone:

” Gentile Sig. Gianni,
Capisco perfettamente il suo disorientamento e quello di molti altri che ci scrivono riguardo a questo argomento. Premetto che, a suo tempo, avevamo parlato di un articolo estremamente interessante, pubblicato alcuni anno orsono, in Inghilterra che riportava risultati molto incoraggianti sull’impiego della piperina per via locale nei topi, specialmente se usata in associazione ai raggi UV, e abbiamo espresso le nostre aspettative per uno sviluppo futuro di questa terapia anche nell’uomo affetto da vitiligine. Ora, come lei avrà visto, il principio che governa le nostre attività divulgative è quello della “Miglior medicina è la corretta informazione” e dunque quasi quotidianamente consultiamo la banca dati scientifica PUB MED dove sono raccolte tutte le pubblicazioni scientifiche rilevanti per la medicina. Lei ci crede, che non c’è nessuno studio pubblicato sulle riviste internazionali di dermatologia che parla  dell’efficacia della piperina per via locale nell’uomo affetto da vitiligine ?  Noi non trascuriamo nessuna possibilità terapeutica nuova nella vitiligine, ma perlomeno, vorremmo poter provare una crema a base di piperina preparata da un azienda seria con metodiche standardizzate, infatti come si possono trarre conclusioni se oggi si usa la crema prodotta dal farmacista di Catania piuttosto che quella preparata dal farmacista di Milano ? Quando saranno disponibili creme a base di piperina, prodotte su scala industriale con le dovute accortezze, noi non saremo contrari a prescriverle, ma tenga presente che la  ricerca seria si concentra sull’uso della piperina come farmaco, e all’estero sono già al lavoro in questo senso, ma la sperimentazione di un farmaco segue un percorso molto più lungo e più difficile ed è per questo, che qualcuno, sull’onda dell’emozione, pensa di accelerare i tempi aggiungendo un po’ di estratto di pepe a una pomata cosmetica.

Invece preferisco dare risalto al fatto che sta per iniziare una sperimentazione internazionale su un nuovo farmaco che è un ormone sintetico, l’afamelanotide, capace di stimolare la pigmentazione nell’uomo, e che quindi potrebbe essere di estremo interesse nella vitiligine. Le dico che sono stato recentemente al Congresso della American Academy of Dermatology e non ho sentito o visto nulla sulla piperina nella vitiligine, e neanche i miei collaboratori che regolarmente si recano all’estero mi hanno mai riferito di sperimentazioni sulla piperina. Tra poco andremo al Congresso Mondiale di Dermatologia a Seoul in Corea, chissà se lì qualcuno ne parlerà.

Non credo che possa nuocerle usare un galenico contenente la piperina, ma prima di lanciare un messaggio di efficacia ai miei pazienti, preferisco vedere sperimentazioni rigorose, parlarne con i colleghi all’estero e sperimentare io stesso il prodotto, non vorrei che fosse uno dei soliti “miracoli” che servono ad mitigare la nostra frustrazione in questa malattia.

Cordiali saluti

Dr. Giovanni Leone “