Alimenti, integratori, creme solari e giusta esposizione ci salvano da pericolose scottature
► Finalmente è arrivata la bella stagione
II sole può aiutarci a superare questo momento di crisi rendendoci più allegri, sani e belli. Ci regala anche una bella abbronzatura, ma sappiamo che un’esposizione eccessiva può portare a eritemi, malattie della pelle e tumori. Ecco perché bisogna preparare gradualmente la pelle al sole favorendo lo sviluppo della melanina, il pigmento che ci protegge dagli UV.
► Esposizioni graduali
«La gente pensa che luglio e agosto siano i mesi più caldi, ma il sole di giugno è il più potente dell’anno ed è proprio adesso che si deve fare attenzione» spiega Giovanni Leone, dermatologo, Consulente scientifico Ospedale Israelitico di Roma per il Centro di Fotodermatologia e Cura della Vitiligine. «le persone con la pelle chiara, i capelli rossi o biondi e lentiggini, possono cominciare a esporsi 10 minuti al giorno, evitando le ore centrali della giornata Ora le 12 e le 14), sempre ben protetti con una crema a protezione 50, aumentando di 5 minuti ogni tre o quattro giorni. La maggior parte della popolazione italiana, che è più scura, può cominciare con 20-30 minuti, sempre evitando le ore centrali; per loro può bastare una crema 30, passando alla 20 dopo una decina di giorni».
► La dieta per la tintarella
Alla base della dieta che prepara alla tintarella ci deve essere l’acquai: bisogna berne molta. «La pelle secca è più soggetta alle lesioni e ai danni che può causare l’intensa esposizione solare» spiega il dermatologo. «Dovremmo fare incetta di alimenti che contengono antiossidanti fotoprotettivi come flavonoidi e carotenoidi che si trovano in tutte le verdure rosso-arancio. In questo periodo possiamo approfittare di pomodori, carote e peperoni, il trio vincente dell’estate. Il pomodoro, in particolare, è il più potente di tutti grazie al licopene, un fotoprotettore molto efficace. Anche le albicocche e le pesche contengono carotenoidi, ma in quantità inferiore. Molto utili sono anche alcuni acidi grassi insaturi presenti nel salmone, nel burro e nel latte, ma che si ottengono più facilmente nell’olio di pesce disponibile in capsule. Quest’ultimo di solito viene consigliato in inverno per sopperire alla carenza di vitamina D tipica della stagione fredda, ma quest’anno può essere utile assumerlo anche in estate dal momento che questa vitamina aiuta a difenderci dal questa coronavirus, come hanno dimostrato alcuni studi».
► Gli integratori
«La dieta aiuta ma non basta: la quantità di licopene o di betacarotene introdotta con gli alimenti andrebbe comunque integrata con prodotti da assumere a partire almeno da un mese prima di esporci al sole. Si tratta di capsule a base di licopene, betacarotene, resveratrolo, vitamina E, curcumina, estratti di tè verde, flavonoidi, astaxantina e un antiossidante potentissimo che si chiama ROC (Red Orange complex) estratto dall’arancia rossa. Se non abbiamo particolari problemi, possiamo farci orientare dal farmacista, ma se soffriamo di qualche fotosenslibilità dobbiamo rivolgerci al medico che ci prescriverà i prodotti più indicati».
